È stato presentato questa mattina a Palazzo Estense “Musi di Varese”, il progetto promosso da LNDC Animal Protection – sezione di Varese – con il supporto del Comune di Varese e ideato insieme a QuokkaLab, agenzia di comunicazione etica che ha curato la campagna social e l’evento cittadino.
Dopo il rinvio causato dal maltempo, “Musi di Varese” torna con un doppio appuntamento ai Giardini Estensi sabato 23 e domenica 24 maggio, dalle 10 alle 17, con due giornate aperte alla città dedicate al primo calendario cittadino realizzato con persone e cani insieme.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di coinvolgere direttamente i cittadini in un progetto che racconta il legame tra Varese e i suoi amici a quattro zampe, valorizzando allo stesso tempo il ruolo sociale del canile e il lavoro quotidiano svolto da volontari, operatori e professionisti. Durante le due giornate chiunque potrà partecipare gratuitamente allo shooting fotografico ufficiale del calendario portando con sé il proprio cane. A realizzare gli scatti saranno le fotografe professioniste Giovanna Marino e Chiara Bracale.
Le fotografie verranno poi pubblicate online sul sito del Canile di Varese e votate dalla città. Le 50 immagini più votate accederanno alla fase finale, dove una giuria composta da rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’associazionismo e dell’informazione locale selezionerà i 12 “Musi” protagonisti del calendario 2027. Tra i componenti figurano Max Laudadio, la presidente di LNDC Animal Protection Alessandra Calafà, l’assessore del Comune di Varese Nicoletta San Martino e i direttori delle principali testate del territorio: Silvestro Pascarella (La Prealpina), Marco Giovannelli (VareseNews), Matteo Inzaghi (Rete55), Andrea Confalonieri (VareseNoi), Vincenzo Coronetti (Malpensa24) e Nicoletta Romano (Living).
Nella mattinata di sabato 24 maggio si terrà il taglio del nastro ufficiale alla presenza di Max Laudadio, che incontrerà i partecipanti e prenderà parte alle attività del progetto. Accanto ai set fotografici sarà inoltre allestito il “Villaggio del Cane”, con volontari, attività cinofile, momenti informativi con l’ambulanza veterinaria e spazi dedicati alle realtà che hanno scelto di sostenere l’iniziativa. Tra queste IperAnimal e HappyDog, che per l’occasione hanno preparato omaggi e sorprese dedicate ai partecipanti.
“Musi di Varese” coinvolge anche i negozi della città, dove già da marzo sono presenti cartonati con i musetti dei cani ospiti del Canile di Varese. Su ogni installazione è presente un QR code che permette di accedere direttamente alle informazioni sul progetto, sugli eventi e sulle attività del canile.

L’assessora alla Tutela Ambientale Nicoletta San Martino spiega: «Musi di Varese è un progetto nuovo che avvicina il canile alla città coinvolgendo i cittadini e i loro cani in un percorso di sensibilizzazione e partecipazione che ben si inserisce nel percorso di realizzazione del nuovo canile quale spazio di relazione e aggregazione per amici a quattro zampe e cittadini. Obiettivo della nuova struttura, oltre al suo naturale scopo di rifugio transitorio per cani che attendono di essere adottati, è anche quello di dar vita ad un luogo da vivere e frequentare, che favorisca connettività e scambio: uno spazio in cui varie figure professionali (operatori cinofili, veterinari, educatori), associazioni, singoli cittadini e pubblica amministrazione vengono coinvolti in un progetto di largo respiro, di natura zoofila, educativa, culturale e sociale».
«Essere oggi qui in Comune per la prima conferenza stampa del Canile di Varese rappresenta un passaggio simbolico importante: il canile entra nel cuore della città e della comunità», ha dichiarato Alessandra Calafà, presidente di LNDC Varese. «Con “Musi di Varese” vogliamo rendere visibile il valore sociale di questo luogo e delle persone che ogni giorno lo vivono e lo rendono speciale: operatori, volontari, professionisti e associazioni. Per noi il canile non è un luogo isolato, ma un presidio sociale che racconta relazioni, fragilità e il legame profondo tra persone e animali».
L’obiettivo del progetto è proprio quello di portare il canile fuori dalla sua struttura e dentro la città, trasformando “Musi di Varese” in un percorso di conoscenza, partecipazione e cittadinanza attiva aperto a tutta la comunità.
















