In poco meno di un mese, dal 19/12/25 al 15/01/26, quattro illustri medici, che hanno fornito un contributo importante all’eccellenza del nostro Ospedale, ci hanno lasciato. Il Comitato Varese in Salute, su sollecitazione di Raffaele Novario, desidera ricordarli insieme. Tale ricordo vuole essere anche un modo per rendere omaggio a tutti coloro che hanno prestato servizio nel nosocomio della nostra città e che non sono più tra noi, consapevoli del fatto che un ospedale è espressione della comunità di coloro che vi operano, frutto della professionalità e dell’umanità di ciascuno.
† 19/12/25 Dott. Giovanni Giardina: specialista in chemioterapia, dal 1978 Medico Interno presso la Divisione di Medicina Generale dell’Ospedale di Circolo di Varese e dal 1984 Dirigente Medico presso la Divisione di Oncoematologia dello stesso Ospedale ed in seguito Dirigente Medico della Breast Unit e Professore della Scuola di Oncologia Medica dell’Università dell’Insubria di Varese e del Master in Senologia della stessa Università. Si è sempre dedicato con passione e competenza allo studio dei tumori della mammella (Coordinatore Tumor Board Breast Unit Varese, membro della Tumor Board di Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e dell’International Breast Cancer Study Group di Ginevra). Ha lasciato un segno indelebile in chi lo ha conosciuto, sia per la sua competenza che per la sua umanità ed era molto amato dalle sue pazienti. Non ha operato solo come oncologo, ma anche come promotore della prevenzione del tumore al seno, in collaborazione con l’associazione Città delle Donne presso gli ambulatori SOS di Malnate e gli studi medici di Gurone e San Salvatore e collaborando con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori della Delegazione di Novara sede di Varallo Pombia di cui è stato Presidente per tanti anni.
† 14/01/26 Prof.ssa Giuseppina Roncari: contribuì in maniera fondamentale alla fondazione della Medicina Nucleare a Varese. La Medicina Nucleare di Varese nacque negli anni ’60 per opera del prof. Aldo Perussia che, come ordinario di Medicina Nucleare di Milano, creò a Varese il CURAMN (Centro Universitario di Ricerca e Applicazioni della Medicina Nucleare), presso il quale istituì nel 1965 la prima Scuola di Specializzazione in Medicina Nucleare in Italia, in contemporanea con quella di Firenze. Varese divenne così uno dei poli più importanti della nuova disciplina e fucina di allievi qualificati, che operarono su tutto il territorio nazionale per il suo sviluppo. Nel 1978 la direzione del CURAMN fu assunta da Giuseppina Roncari, che subentrò al Prof. Ugo Meldolesi. La Professoressa Roncari ha sempre saputo unire il rigore professionale alla disponibilità nei rapporti con i colleghi e si è sempre dedicata con spirito costruttivo e spiccato senso di altruismo, generosità, empatia alla formazione dei propri collaborati ed ha così portato a compimento e consolidato la realtà della Medicina Nucleare a Varese.
† 14/01/26 Prof. Carlo Del Favero: è stato un medico radiologo di straordinario valore, protagonista della radiologia italiana per oltre quarant’anni e figura esemplare per competenza professionale, rigore etico e impegno umano. Il suo percorso professionale si sviluppò prevalentemente in ambito ospedaliero, dove seppe coniugare eccellenza clinica, capacità organizzativa e visione innovativa. Dopo gli anni di formazione e di assistenza presso l’Ospedale di Varese, fu primario radiologo all’Ospedale di Gallarate e successivamente primario di Neuroradiologia a Varese fino al 1990. In seguito, ricoprì il ruolo di primario radiologo presso l’Ospedale Valduce di Como, contribuendo in modo determinante alla crescita qualitativa e culturale dei servizi di diagnostica per immagini. Accanto all’attività clinica, Carlo Del Favero svolse un ruolo significativo nella formazione specialistica: dal 1992 al 2000 fu professore presso la Scuola di Specializzazione in Radiologia dell’Università di Pavia, dove fu docente stimato e punto di riferimento per intere generazioni di giovani radiologi. Dal 2005 legò il proprio impegno alla Fondazione Don Carlo Gnocchi ed in questo contesto maturò ulteriormente la sua vocazione al servizio e alla cooperazione internazionale, assumendo la responsabilità scientifica e poi organizzativa dei progetti di cooperazione sanitaria in numerosi Paesi dell’Africa, dell’America Latina e dell’Europa orientale.
† 15/01/26 Dott. Sergio Ghiringhelli: ha iniziato la sua attività clinica come assistente Medico di Cardiologia all’Ospedale Zonale di Breno, Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda (BS). È passato poi all’Azienda Ospedaliera S. Antonio Abate di Gallarate, per approdare infine a Varese, dove ha prestato servizio per molti anni come Cardiologo ed Emodinamista. Il dottor Ghiringhelli è stato un professionista stimato per la sua umanità e competenza ed ha fornito un contributo importante alla Cardiologia dell’Ospedale di Varese. Un medico di alto profilo, che ha lasciato un segno nel personale sanitario e nei pazienti. I colleghi lo ricordano così: “aveva una personalità forte e sincera, che rendeva ogni confronto autentico. Da questo nascevano dialoghi veri, schietti e costruttivi, orientati a migliorare il lavoro e a trovare soluzioni. Quando c’era bisogno, lui c’era. Sempre”.















