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Piano di Governo del Territorio Il nuovo strumento andrà in Consiglio comunale il giorno 1 settembre.

Luglio mese di commissioni per il rush finale verso l’adozione

17 Luglio 2026
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Il percorso per l’adozione del nuovo PGT di Varese è arrivato al rush finale. Dopo mesi di lavoro, incontri, dibatti pubblici e presentazioni ai cittadini, il nuovo strumento urbanistico della città si appresta ad arrivare in Consiglio comunale per gli ultimi passaggi. Durante il mese di luglio si svolgeranno una serie di commissioni urbanistiche, o allargate ad altri settori, per condividere e discutere gli ultimi dettagli del nuovo Piano di Governo del Territorio. Subito dopo l’estate Varese adotterà il nuovo PGT frutto di un intenso lavoro compiuto insieme a tutta la città e di intensa partecipazione all’interno delle commissioni consigliari.

Flessibilità e semplificazione per il recupero di edifici abbandonati. Nuovi meccanismi per proseguire nello sviluppo della città

La riflessione del sindaco in vista dell’adozione del nuovo PGT

Negli ultimi anni a Varese, grazie ai meccanismi incentivanti promossi dall’Amministrazione comunale, sono stati rigenerati quasi 250 mila metri quadrati di superficie, pari a circa 30 campi da calcio. Considerando gli interventi più significativi, si arriva a oltre 25 operazioni di riqualificazione che hanno interessato, in forme diverse, l’intero territorio cittadino. Tra i progetti più rilevanti figurano la riqualificazione dell’ex Enel a Biumo e dell’ex Falegnameria Fidanza di via Carcano. Di grande importanza per tutta la città è anche l’intervento di rigenerazione dell’area ex Aermacchi a Masnago. Ci sono poi tutti gli interventi legati al PNRR che in diverse zone della città stanno trasformando ambiti importanti come scuole, impianti sportivi e spazi di quartiere. Questi risultati, uniti alla crescente necessità di citta sempre più sostenibili, rappresentano il punto di partenza per una riflessione sul nuovo Piano di Governo del Territorio, che nelle prossime settimane approderà in Consiglio comunale e che già in questi giorni è al centro del confronto nelle Commissioni consiliari dedicate al PGT.

Se negli ultimi anni gli sforzi si sono concentrati principalmente sulle grandi aree dismesse, il nuovo strumento urbanistico dovrà consentire un ulteriore passo avanti. Il recupero dei grandi comparti rappresentava un’urgenza, e resta ancora molto da fare, ma oggi, forte delle esperienze maturate e dei risultati ottenuti, Varese ha le condizioni per estendere le politiche di rigenerazione anche ai numerosi edifici singoli abbandonati o inutilizzati da decenni che caratterizzano il tessuto urbano.

Il nuovo PGT, seguendo la strada già intrapresa con le grandi aree dismesse, dovrà quindi prevedere strumenti capaci di accelerare il recupero di fabbricati, spesso ex capannoni o immobili produttivi, oggi inutilizzati, favorendone la trasformazione verso nuove funzioni compatibili con le esigenze della città, sempre nel rispetto del principio del consumo di suolo zero e con una maggiore la flessibilità rispetto alle destinazioni.

Un percorso che dovrà essere guidato da due obiettivi fondamentali: da un lato la bellezza e il decoro della città, dall’altro una risposta concreta al crescente bisogno di abitazioni. In quest’ottica, il nuovo PGT potrà introdurre strumenti che favoriscano una più rapida messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici abbandonati, prevedendo tempi certi entro i quali promuoverne il recupero. Nelle prossime settimane discuteremo della possibilità di inserire meccanismi che incentivino la rigenerazione anche di questi immobili. Una delle ipotesi allo studio riguarda l’introduzione di un sistema progressivo che preveda, per gli edifici dismessi da diversi anni, una riduzione della capacità edificatoria proporzionata al protrarsi dello stato di abbandono. In questo modo, il recupero o la demolizione degli immobili verrebbero incentivati attraverso un meccanismo che premia chi interviene in tempi rapidi al recupero, o almeno alla demolizione, per evitare che gli edifici si trasformino in luoghi in stato di abbandono. Uno strumento di questo tipo potrebbe accelerare significativamente il recupero del patrimonio edilizio dismesso, contribuendo contemporaneamente alla riduzione del consumo di nuovo suolo e al miglioramento della qualità urbana e del decoro della città.

Un ulteriore ambito sul quale il nuovo PGT dovrà intervenire riguarda gli edifici rurali e agricoli. Anche in questo caso sarà possibile prevedere specifiche premialità per favorirne il recupero. Una proposta potrebbe essere quella di consentire, per gli immobili non più utilizzati da diversi anni, percorsi di rifunzionalizzazione che ne rendano possibile il riuso. Naturalmente, tali interventi dovranno essere accompagnati da regole rigorose per la tutela del contesto ambientale, paesaggistico e architettonico, così da preservare l’identità del territorio rurale. Anche in questo caso l’obiettivo è chiaro: recuperare il patrimonio edilizio esistente e oggi inutilizzato, promuovendo nuove opportunità per l’abitare e nuovi servizi senza consumare ulteriore suolo libero.


Nuovo PGT in commissione congiunta: una città più accessibile, inclusiva e attenta al diritto all’abitare

Nel nuovo Piano di Governo del Territorio si intende introdurre un insieme di misure innovative che mettano al centro le persone, promuovendo una città più accessibile, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni sociali ed abitativi delle comunità. Le nuove disposizioni rafforzerebbero il principio secondo cui la qualità urbana deve essere accompagnata dall’eliminazione delle barriere, dalla possibilità di curarsi nella propria casa, dalla tutela delle persone più fragili e dalla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Le possibili novità sono state illustrate in commissione congiunta Servizi sociali e Urbanistica dall’assessore Andrea Civati e dall’assessore Roberto Molinari.

“Con le misure che stiamo studiando di inserire nel nuovo Piano di Governo del Territorio vogliamo rafforzare una visione della città fondata sull’accessibilità universale, sulla rigenerazione urbana, sulla solidarietà e sul diritto all’abitare – ha detto l’assessore ai Servizi Sociali Roberto Molinari – Le novità che potrebbero essere inserite rappresentano un passo concreto verso una città più inclusiva, capace di rispondere alle esigenze delle persone più fragili, sostenere il Terzo Settore, incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente e offrire nuove opportunità di accesso alla casa per studenti, anziani, lavoratori e famiglie”.


Nuove opportunità per l’edilizia sociale

Il nuovo PGT intende dunque rafforzare gli strumenti dedicati all’edilizia sociale. Prima di tutto la strada è quella di una semplificazione per gli interventi che prevedono finalità sociali soprattutto se si tratta di rigenerazioni di immobili. Inoltre si prevede di introdurre premialità urbanistiche dedicate ai programmi di edilizia ad elevata inclusività sociale, destinati alla locazione o alla vendita convenzionata. Un’altra iniziativa importante sarà quella di destinare abitazioni alle forze dell’ordine e giovani coppie.


Accessibilità senza ostacoli

Tra le altre novità di cui si è discusso c’è l’attenzione che il nuovo Piano avrà sul tema dell’accessibilità senza ostacoli. Nel nuovo Pgt si intende inserire anche la possibilità di realizzare ascensori, rampe e opere finalizzate all’abbattimento delle barriere in tutti gli ambiti della città. Gli interventi dovranno naturalmente essere progettati nel rispetto del contesto urbano, paesaggistico e storico, adottando soluzioni che riducano al minimo l’impatto sugli edifici e sui tessuti più sensibili. Una particolare attenzione poi sarà data alla realizzazione di percorsi sensoriali negli edifici e negli spazi aperti al pubblico, affinché la città diventi sempre più fruibile anche dalle persone con disabilità sensoriali.


Più qualità della vita per anziani e persone con disabilità

Il nuovo PGT riconoscerà il diritto delle persone a rimanere nella propria abitazione anche quando sopraggiungono condizioni di disabilità o di non autosufficienza. Per questo motivo, nei tessuti residenziali sarà possibile realizzare interventi di adeguamento delle abitazioni destinati a migliorare la vivibilità delle case per persone con disabilità o con più di 70 anni, prevedendo l’ampliamento dell’abitazione in deroga alle norme urbanistiche e senza oneri. La misura rappresenta un importante strumento di sostegno all’invecchiamento attivo e alla permanenza delle persone nel proprio contesto familiare e sociale, con esclusione degli edifici e dei tessuti storici maggiormente tutelati.


Più spazio al Terzo Settore

Tra le novità poi discusse c’è l’attenzione a favorire la presenza delle associazioni del Terzo Settore in tutta la città. Le attività associative potranno infatti insediarsi liberamente in tutti i tessuti urbani senza determinare un cambio di destinazione d’uso, purché mantengano finalità esclusivamente sociali. Un intervento che riconosce, anche a livello urbanistico e nella pianificazione della città, il ruolo fondamentale del volontariato e dell’associazionismo come presidio di coesione sociale e partecipazione civica.


Valorizzazione delle cooperative storiche

Allo stesso modo si intende dare grande attenzione anche al patrimonio immobiliare delle cooperative storiche e dei circoli, riconosciuto come una vera infrastruttura sociale della città. Nel Piano si stanno studiando meccanismi e contributi per favorire il recupero e la conservazione di questi immobili, destinandoli anche a nuove forme di residenzialità per studenti, anziani, docenti, operatori sanitari e appartenenti alle forze dell’ordine.


Più impresa, più crescita e più qualità urbana per Varese

Il nuovo Piano di Governo del Territorio punterà su sviluppo produttivo, innovazione e occupazione. Regole più semplici, opportunità e incentivi a commercio, tessuto produttivo, sistema agricolo e turistico. Il nuovo Piano di Governo del Territorio introdurrà un insieme di misure pensate per rafforzare la competitività del sistema produttivo locale, favorendo la crescita del tessuto economico cittadino.
“Tra le principali novità – spiega la vicesindaca Ivana Perusin – figurano una disciplina più flessibile delle destinazioni d’uso, con l’obiettivo di rendere ancora più dinamico il mercato immobiliare cittadino, e incentivi concreti per le imprese che investono in innovazione, sostenibilità e nuova occupazione”.
“Abbiamo costruito un Piano che parla direttamente alle imprese: meno vincoli, più incentivi per chi innova, assume ed investe a Varese — dichiara l’assessore all’Urbanistica Andrea Civati –  Dai due nuovi ambiti produttivi al sostegno al commercio di vicinato, ogni scelta di questo Piano risponde a un’idea precisa di città: che cresce, ma nel rispetto dei valori ambientali della città”

Fabbricati produttivi

Particolare attenzione sarà riservata ai fabbricati produttivi , dove si intende consentire ampliamenti degli edifici esistenti fino al 10% della superficie, con l’azzeramento del contributo di costruzione. Saranno inoltre previste premialità che potranno portare l’incremento dell’ampliamento fino al 50% della superficie esistente per le aziende che investiranno nell’ammodernamento tecnologico, nell’efficienza energetica, nell’adesione alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e nella creazione di nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato, valorizzando in particolare l’assunzione di residenti nel Comune di Varese e di persone iscritte ai Centri per l’Impiego.
Il nuovo PGT individua inoltre due ambiti di trasformazione destinati esclusivamente allo sviluppo produttivo, in aree che presentano una consolidata vocazione industriale. Il primo potrebbe sorgerà lungo via Peschiera, completando un comparto produttivo già esistente, mentre il secondo interesserà  via per Schianno, in connessione con la nuova viabilità (via Selene) a servizio dell’area industriale.

Aree agricole e sviluppo

Accanto allo sviluppo economico, il Piano, con l’azzeramento del consumo di suolo, rafforzerà la tutela delle aree agricole, riconoscendone il valore ambientale, paesaggistico ed economico. L’obiettivo è preservarne l’identità, sostenere l’attività delle imprese agricole e promuovere un modello di sviluppo capace di coniugare produzione, qualità ambientale e nuove opportunità di fruizione sostenibile del territorio.
Inoltre, nelle aree agricole potrà essere ampliata l’offerta attraverso attività complementari, come la realizzazione di percorsi ciclopedonali, aree di sosta, punti di ristoro, infrastrutture leggere e forme innovative di turismo all’aria aperta, tra cui camping e glamping su palafitta purché pienamente integrate nel paesaggio e realizzate nel rispetto della permeabilità del suolo e della qualità ambientale.

Strutture ricettive
Il Piano vuole confermare inoltre la tutela e la valorizzazione delle strutture ricettive alberghiere, favorendone l’ampliamento fino al 20% con l’esenzione dal contributo di costruzione. Una misura pensata per sostenere lo sviluppo turistico della città, rispondere alla crescente domanda di ospitalità e creare nuove opportunità occupazionali nel settore.

Sistema commerciale cittadino

Un capitolo importante del nuovo PGT riguarda anche il commercio. La redazione del Piano è stata accompagnata da uno studio approfondito del sistema commerciale cittadino, con particolare attenzione alla distribuzione di medie e grandi strutture di vendita. Sulla base di questa analisi, il Piano orienterà le future scelte urbanistiche limitando la possibilità di nuovi insediamenti di medie e grandi superfici commerciali su gran parte del territorio comunale e privilegiando invece la riqualificazione delle strutture esistenti. Parallelamente, verrebbe incentivato il rafforzamento del commercio di vicinato, considerato un elemento fondamentale per la vitalità dei quartieri e la qualità della vita urbana.

Potenziamento parcheggi

Tra gli interventi previsti figura anche il potenziamento della dotazione di parcheggi pubblici, attraverso la realizzazione di nuove aree di sosta e l’ampliamento di quelle esistenti in punti strategici della città, come Casbeno, l’area delle stazioni e il parcheggio San Francesco.

 


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